Vive
a: Locri
Stato civile: celibe
Altezza: 173 cm
Peso: 78 kg
Occhi: verde/azzurri
Capelli: castano scuro
Segno zodiacale: leone
Studi effettuati: maturità magistrale,
diploma in fisioterapia
Lingue conosciute: spagnolo e inglese
Lavoro: impiegato all'Enac
Hobby e sport: ha praticato arti marziali,
in particolare il jujitsu, lo sci e la vela.
Fa attività teatrale. Per diversi anni è stato uno speaker radiofonico.
Organizza delle "cene al buio" in cui i vedenti sono serviti da camerieri
non vedenti.
A causa di un glaucoma congenito, Jerry è cieco dalla
nascita. La sua infanzia è stata caratterizzata da continui
ricoveri in ospedale. Dice di essere stato "un bambino arrabbiato,
ma ora la rabbia è diventata forza". Per 3 anni ha frequentato a Roma
un istituto per non vedenti poi è tornato in Calabria dove si è iscritto
alla scuola pubblica. A 15 anni ha iniziato a lavorare in una radio,
"dovevo inventarmi qualcosa per frequentare altre persone. Quello
alla radio è stato il periodo più bello della mia vita, molto di quello
che sono diventato lo devo a quell'esperienza". Nel '98 decide di
tornare a Roma per iscriversi all'università: "il mio paese mi stava
stretto, limitava le mie esperienze, amplificava il mio non poter
fare". Jerry, al contrario, ha sempre vissuto cercando di ribaltare
la situazione: quella che doveva essere una situazione penalizzante,
è quasi sempre riuscito a farla diventare il suo punto di forza. Il
segreto di questa vittoria è stato quello di non far finta che il
suo problema non esistesse ma, al contrario lavorandoci duramente,
affinché i suoi sforzi lo portassero alla conquista dell'autonomia
per poter viver la propria vita della quale è pienamente soddisfatto.
Jerry afferma di "aver ridefinito il concetto di limite sperimentando
costantemente me stesso e le mie capacità". Ha un rapporto "estremamente
positivo"con entrambi i genitori: "ci confrontiamo anche se su certi
argomenti c'è una distanza generazionale. Qualche volta sono troppo
protettivi". Ha "pochi amici ma buoni", è "un gran comunicatore",
autoironico, gli piace il confronto con gli altri e si definisce un
"conquistatore" . Ora single, ha avuto due storie importanti. La convivenza
nella casa, afferma Gerri, "sarà sicuramente difficile, ma sono abituato
a cose anche più complesse, sarà un'esperienza dalla quale potrò sicuramente
imparare qualcosa, ma potrò anche insegnarne altre".
Nella casa vorrebbe portare il bastone bianco e un apparecchio per
rilevare di colori. Partecipa al GF perchè: "voglio confrontarmi con
questa realtà per scoprire qualcosa di nuovo su di me. Già il fatto
di entrare nella casa è un gran risultato. Voglio superare una barriera
culturale: che gli altri giudichino il diverso negativo a priori;
sono convinto che le diversità esistano, ma voglio anche dimostrare
che la volontà pareggia i conti."